Gli obblighi delle Associazioni sportive dilettantistiche

DE MICCO • 13 settembre 2024

Qual è la normativa applicabile in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nell’ambito delle Associazioni sportive dilettantistiche?

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) hanno l’obbligo di rispettare il Decreto Legislativo n. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro. Questo decreto si applica a tutte le attività che coinvolgono lavoratori, sia con contratti che in regime di volontariato, e impone una serie di misure per garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Anche se le ASD operano senza scopo di lucro, sono comunque tenute a valutare i rischi associati alle attività svolte, fornire adeguata formazione e informazione a lavoratori e volontari, e predisporre misure di prevenzione e protezione adeguate.

 

Chi sono i soggetti interessati?

Le norme di sicurezza si applicano a tutte le persone che, a vario titolo, prestano la loro attività all’interno delle ASD. Questo include non solo i lavoratori con contratto, ma anche volontari e collaboratori. È fondamentale per le ASD distinguere tra lavoratori subordinati, autonomi e occasionali, in quanto gli obblighi variano a seconda del tipo di rapporto lavorativo.

 

Quali sono gli obblighi specifici?

 

1. Valutazione dei Rischi: Ogni ASD deve effettuare una valutazione dei rischi specifici delle proprie attività. Questa valutazione deve essere documentata in un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che identifica le misure preventive e protettive necessarie per ridurre al minimo i rischi per la salute dei lavoratori.

2. Formazione e Informazione: È obbligatorio fornire una formazione adeguata e continua ai lavoratori e ai volontari riguardo ai rischi presenti e alle procedure di sicurezza. Questo include corsi specifici e informazioni sulle misure di prevenzione.

3. Nomina di figure responsabili: Le ASD devono designare figure chiave per la gestione della sicurezza, come il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), e nominare un medico competente se le attività comportano rischi particolari per la salute.

4. Adempimenti per i volontari: Anche i volontari rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/2008. Sebbene le normative siano meno stringenti per i volontari, è comunque necessario garantire loro un ambiente sicuro e fornire le informazioni e le attrezzature necessarie per operare senza rischi.

 

Conclusioni

Assicurare un ambiente di lavoro sicuro non è solo un obbligo di legge per le ASD, ma anche un dovere morale verso tutti i partecipanti alle attività sportive. Le norme non devono essere viste come un ostacolo, ma come un’opportunità per migliorare la gestione interna e garantire il benessere di lavoratori e volontari.

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Autore: DE MICCO 28 gennaio 2026
Nuove Direttive per la Sicurezza nei Pubblici Esercizi: Cosa Cambia A seguito della tragedia di Crans Montana in Svizzera, il Ministero dell’Interno ha emesso una nuova circolare per intensificare i controlli preventivi e tutelare l'incolumità di avventori e lavoratori. 1. Coordinamento e Tavoli Provinciali I Prefetti sono chiamati a convocare riunioni urgenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica . Questi incontri vedranno la partecipazione di: Comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco. Rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro. Associazioni di categoria dei pubblici esercenti. 2. Focus sui Controlli Tecnici e Amministrativi L'obiettivo è verificare che le condizioni reali dei locali corrispondano ai titoli autorizzativi rilasciati. I controlli si concentreranno su: Prevenzione Incendi: Rispetto delle norme e gestione delle emergenze/esodo. Capienza: Corrispondenza tra affollamento effettivo e limiti autorizzati. Attrezzature: Verifica di materiali, installazioni e uso di fiamme libere o fuochi d'artificio. Abusivismo: Contrasto a ogni forma di esercizio illegale. 3. Bar e Ristoranti: Attenzione alle Attività "Extra" Uno dei punti focali riguarda i locali che, pur essendo registrati come bar o ristoranti, svolgono attività di intrattenimento. Se l'attività di intrattenimento diventa prevalente , il locale deve rispettare le regole più stringenti previste dal TULPS (articoli 68 e 80). Per le attività ordinarie, resta l'obbligo per il datore di lavoro di garantire la sicurezza in base al numero di personale e utenti presenti. 4. Un'Azione Corale La direttiva sottolinea che la sicurezza non dipende da un singolo ente, ma da un'azione di raccordo tra Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro e Questure . È inoltre richiesta una forte attività di sensibilizzazione da parte delle associazioni di categoria verso i propri iscritti Centro Sicurezza Consulenze è attivamente impiegato per aiutare i gestori a controllare che ogni aspetto della propria attività sia perfettamente a norma. In un panorama norma tivo sempre più rigoroso, non lasciare nulla al caso: rivolgiti ai professionisti per garantire la massima sicurezza ai tuoi clienti e proteggere il tuo busi ๏ปฟ n ess da sanzioni o chiusure. Contattaci allo 0578738346 o scrivici a info@centrosicurezzaconsulenze.net
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