DL 159/2025 convertito in legge: le novità che contano davvero per le aziende

DE MICCO • 15 gennaio 2026

DL 159/2025 convertito in legge: le novità che contano davvero per le aziende


Il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159 è stato convertito in legge a fine dicembre 2025 ed è entrato immediatamente in vigore. Avendo già analizzato il provvedimento prima della conversione, torniamo ora sul tema per soffermarci su alcuni aspetti specifici che, pur senza stravolgere il contenuto del decreto, hanno un impatto operativo rilevante per le imprese.


Molte modifiche sono di forma e coordinamento normativo, ma alcune disposizioni meritano particolare attenzione.


Formazione nelle imprese turistico-ricettive (art. 1-bis)

Con l’introduzione dell’art. 1-bis, viene chiarito che, per i lavoratori delle imprese turistico-ricettive e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, la formazione e l’eventuale addestramento devono essere completati entro 30 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro.

La norma introduce una maggiore flessibilità organizzativa, soprattutto in settori caratterizzati da stagionalità e turnover elevato, consentendo alle aziende di pianificare la formazione nel primo mese di attività senza bloccare l’inserimento immediato del lavoratore.



Subappalto sotto la lente degli ispettori (art. 3)

L’art. 3 rafforza il ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, stabilendo che l’attività di vigilanza sia prioritariamente rivolta ai datori di lavoro che operano in subappalto, sia nel settore pubblico che privato.

Il messaggio è chiaro: le filiere degli appalti diventano un ambito di controllo privilegiato.

Per le imprese coinvolte significa maggiore attenzione alla gestione documentale, al coordinamento della sicurezza e alla verifica dell’affidabilità dei soggetti terzi. 


Tessera di riconoscimento nei cantieri Per i cantieri è prevista l’introduzione di una tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione, anche in formato digitale.

Lo strumento punta a migliorare la tracciabilità delle presenze e la trasparenza nei luoghi di lavoro più esposti a irregolarità. L’operatività concreta dipenderà però dai decreti attuativi, ancora attesi, che dovranno chiarire modalità e tempistiche.



Più ispettori, più controlli La legge autorizza un potenziamento degli organici ispettivi, con nuove assunzioni presso INL e Carabinieri per la tutela del lavoro.

L’effetto atteso è un aumento dei controlli, più frequenti e più mirati, soprattutto nei settori a maggior rischio infortunistico. 



Art. 6: qualità più alta per la formazione


L’art. 6 interviene sull’offerta formativa in materia di salute e sicurezza, prevedendo standard più elevati e competenze più qualificate per i soggetti formatori.

I criteri saranno definiti a livello nazionale, con l’obiettivo di superare una formazione meramente formale e innalzare il livello reale di prevenzione. Per le aziende diventa fondamentale scegliere enti formatori conformi ai nuovi requisiti, per evitare contestazioni sulla validità dei percorsi svolti.




Conclusioni:


Opportunità e criticità Il DL 159/2025, ora legge, rafforza l’approccio preventivo alla sicurezza sul lavoro e punta su controlli, formazione di qualità e responsabilizzazione delle filiere. Tuttavia, restano alcune criticità:


  • l’attuazione pratica di alcune misure è rimandata a provvedimenti successivi;
  • l’aumento dei controlli e degli obblighi organizzativi può pesare soprattutto sulle PMI;
  • l’innalzamento degli standard formativi potrebbe comportare costi e minore disponibilità di offerta nel breve periodo.


Nel complesso, più che una rivoluzione normativa, si tratta di un rafforzamento concreto dell’esistente, che richiede alle imprese maggiore attenzione, pianificazione e consapevolezza operativa.


Centro Sicurezza Consulenze

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Autore: DE MICCO • 24 agosto 2026
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10 luglio 2026
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