Radon nei luoghi di lavoro: cosa sapere, come misurare e come proteggersi
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Radon nei luoghi di lavoro: cosa sapere, come misurare e come proteggersi
Cos’è il radon Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, che si forma dal decadimento dell’uranio presente nel suolo e nelle rocce. Pur essendo invisibile e impercettibile, può infiltrarsi negli edifici, soprattutto in locali interrati o seminterrati, e accumularsi negli spazi chiusi. La concentrazione di radon negli ambienti interni dipende da due fattori principali:
- Il terreno su cui sorge l’edificio: terreni ghiaiosi, sabbiosi o fratturati favoriscono la risalita del gas; terreni argillosi o saturi d’acqua la ostacolano.
- I materiali da costruzione: generalmente rappresentano una fonte secondaria, ma materiali come graniti, tufo e pozzolana possono contribuire alla presenza di radon, soprattutto in grandi quantità o in ambienti poco ventilati.
In Toscana, la distribuzione del radon non è uniforme. Alcune zone, come l’area del Monte Amiata, la Maremma interna e l’Arcipelago Toscano, sono state identificate come “aree prioritarie radon”, dove è più probabile trovare concentrazioni elevate all’interno degli edifici. Qui, la normativa prevede che i luoghi di lavoro interrati o seminterrati siano soggetti a misurazioni obbligatorie.
Effetti sulla salute Il rischio per la salute non deriva direttamente dal radon stesso, ma dai suoi prodotti di decadimento, particelle radioattive che si legano alla polvere e, una volta inalate, possono depositarsi nei polmoni. L’esposizione prolungata aumenta il rischio di cancro al polmone, ed è:
- seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo
- prima causa tra i non fumatori Il rischio è particolarmente elevato nei fumatori, per l’effetto combinato tra radon e tabacco.
Limiti normativi Secondo il D.Lgs. 101/2020, recepimento della Direttiva Europea 2013/59/Euratom, i livelli di riferimento per il radon negli edifici sono:
- 200 Bq/m³ per le nuove costruzioni
- 300 Bq/m³ per edifici esistenti e luoghi di lavoro Se le concentrazioni superano questi valori, è necessario intervenire per ridurre il gas e garantire ambienti sicuri.
Obblighi nei luoghi di lavoro In Toscana, come nel resto d’Italia, il datore di lavoro ha l’obbligo di valutare il rischio radon con misurazioni affidabili, soprattutto quando i locali sono interrati o seminterrati in aree prioritarie radon. Se i valori superano i limiti, occorre:
- adottare interventi tecnici di mitigazione, come la ventilazione o la sigillatura di fessure e passaggi dal terreno
- informare i lavoratori sul rischio e sulle misure di prevenzione
- coinvolgere un esperto qualificato in radioprotezione per progettare e supervisionare gli interventi Il mancato rispetto degli obblighi può comportare sanzioni amministrative e responsabilità civili.
Come ricevere supporto Se vuoi saperne di più sul radon in Toscana, sulle misurazioni o sull’installazione dei campionatori, contattaci: ti forniremo tutte le informazioni e il supporto tecnico necessario per garantire ambienti di lavoro sicuri e conformi alla normativa.







