Incendio di Crans-Montana

DE MICCO • 2 gennaio 2026

Una tragedia che si ripete

Tragedia di Crans-Montana: quando una serata di festa si trasforma in tragedia per aver sottovaluntato, ancora una volta, l'importanza della prevenzione incendi.


Le notizie arrivate da Crans-Montana ci ricordano nuovamente quanto un incendio possa svilupparsi in pochi secondi e quanto le conseguenze possano essere devastanti quando più fattori di rischio si sommano.


Dalle prime ricostruzioni emerge uno scenario purtroppo noto ai professionisti del settore: 
πŸ‘‰ una fiamma “scenografica” portata troppo vicino al soffitto
πŸ‘‰ un soffitto rivestito con materiale facilmente combustibile
πŸ‘‰ un locale rivestito quasi interamente in legno
πŸ‘‰ ambiente interrato
πŸ‘‰ forte affollamento
πŸ‘‰ un’unica via di uscita


Il risultato? 
Un principio d’incendio che si è propagato rapidissimamente, con fumi e calore che hanno reso impossibile l’evacuazione.

Non è stata una fatalità imprevedibile.
È stato l’effetto domino di scelte apparentemente innocue, ma mai valutate nel loro insieme.


Uno degli errori più comuni che incontro nel mio lavoro è questo:
“La mia attività non è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco, quindi non è a rischio di incendio.”

❌ Falso


La sicurezza antincendio non nasce dagli obblighi, ma dalla valutazione del rischio reale.
Anche un locale “non soggetto” può diventare estremamente pericoloso se:
πŸ‘‰ si utilizzano materiali combustibili senza criterio,
πŸ‘‰ si riducono o concentrano le vie di fuga,
πŸ‘‰ si accettano pratiche scenografiche con fiamme libere,
πŸ‘‰ si sottovaluta l’affollamento.


πŸ”₯ Il fuoco non guarda le autorizzazioni.

πŸ”₯ Il fumo non aspetta i tempi di reazione. 
πŸ”₯ Le persone non hanno una seconda possibilità.


Affidarsi a tecnici esperti di prevenzione incendi significa: 
βœ” proteggere le persone
βœ” proteggere il proprio lavoro
βœ” evitare che una festa diventi una tragedia


La prevenzione non rovina l’esperienza di un locale, ma la rende possibile, in sicurezza.

10 luglio 2026
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Autore: DE MICCO 28 gennaio 2026
Nuove Direttive per la Sicurezza nei Pubblici Esercizi: Cosa Cambia A seguito della tragedia di Crans Montana in Svizzera, il Ministero dell’Interno ha emesso una nuova circolare per intensificare i controlli preventivi e tutelare l'incolumità di avventori e lavoratori. 1. Coordinamento e Tavoli Provinciali I Prefetti sono chiamati a convocare riunioni urgenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica . Questi incontri vedranno la partecipazione di: Comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco. Rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro. Associazioni di categoria dei pubblici esercenti. 2. Focus sui Controlli Tecnici e Amministrativi L'obiettivo è verificare che le condizioni reali dei locali corrispondano ai titoli autorizzativi rilasciati. I controlli si concentreranno su: Prevenzione Incendi: Rispetto delle norme e gestione delle emergenze/esodo. Capienza: Corrispondenza tra affollamento effettivo e limiti autorizzati. Attrezzature: Verifica di materiali, installazioni e uso di fiamme libere o fuochi d'artificio. Abusivismo: Contrasto a ogni forma di esercizio illegale. 3. Bar e Ristoranti: Attenzione alle Attività "Extra" Uno dei punti focali riguarda i locali che, pur essendo registrati come bar o ristoranti, svolgono attività di intrattenimento. Se l'attività di intrattenimento diventa prevalente , il locale deve rispettare le regole più stringenti previste dal TULPS (articoli 68 e 80). Per le attività ordinarie, resta l'obbligo per il datore di lavoro di garantire la sicurezza in base al numero di personale e utenti presenti. 4. Un'Azione Corale La direttiva sottolinea che la sicurezza non dipende da un singolo ente, ma da un'azione di raccordo tra Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro e Questure . È inoltre richiesta una forte attività di sensibilizzazione da parte delle associazioni di categoria verso i propri iscritti Centro Sicurezza Consulenze è attivamente impiegato per aiutare i gestori a controllare che ogni aspetto della propria attività sia perfettamente a norma. In un panorama norma tivo sempre più rigoroso, non lasciare nulla al caso: rivolgiti ai professionisti per garantire la massima sicurezza ai tuoi clienti e proteggere il tuo busi ο»Ώ n ess da sanzioni o chiusure. Contattaci allo 0578738346 o scrivici a info@centrosicurezzaconsulenze.net
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