Incendio di Crans-Montana
Una tragedia che si ripete

Tragedia di Crans-Montana: quando una serata di festa si trasforma in tragedia per aver sottovaluntato, ancora una volta, l'importanza della prevenzione incendi.
Le notizie arrivate da Crans-Montana ci ricordano nuovamente quanto un incendio possa svilupparsi in pochi secondi e quanto le conseguenze possano essere devastanti quando più fattori di rischio si sommano.
Dalle prime ricostruzioni emerge uno scenario purtroppo noto ai professionisti del settore:
π una fiamma “scenografica” portata troppo vicino al soffitto
π un soffitto rivestito con materiale facilmente combustibile
π un locale rivestito quasi interamente in legno
π ambiente interrato
π forte affollamento
π un’unica via di uscita
Il risultato?
Un principio d’incendio che si è propagato rapidissimamente, con fumi e calore che hanno reso impossibile l’evacuazione.
Non è stata una fatalità imprevedibile.
È stato l’effetto domino di scelte apparentemente innocue, ma mai valutate nel loro insieme.
Uno degli errori più comuni che incontro nel mio lavoro è questo:
“La mia attività non è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco, quindi non è a rischio di incendio.”
β Falso
La sicurezza antincendio non nasce dagli obblighi, ma dalla valutazione del rischio reale.
Anche un locale “non soggetto” può diventare estremamente pericoloso se:
π si utilizzano materiali combustibili senza criterio,
π si riducono o concentrano le vie di fuga,
π si accettano pratiche scenografiche con fiamme libere,
π si sottovaluta l’affollamento.
π₯ Il fuoco non guarda le autorizzazioni.
π₯ Il fumo non aspetta i tempi di reazione.
π₯ Le persone non hanno una seconda possibilità.
Affidarsi a tecnici esperti di prevenzione incendi significa:
β proteggere le persone
β proteggere il proprio lavoro
β evitare che una festa diventi una tragedia
La prevenzione non rovina l’esperienza di un locale, ma la rende possibile, in sicurezza.







