Aggiornamento normativa regionale Toscana entro il 2026 per i responsabili e i manuali di autocontrollo.

DE MICCO • 4 luglio 2025

๐Ÿฅผ Aggiornamento della Normativa Regionale Toscana: entro il 2026 nuovi obblighi per Responsabili e Manuali di Autocontrollo

La Regione Toscana ha avviato un importante aggiornamento del quadro normativo relativo all’igiene e sicurezza alimentare, con l’obiettivo di uniformare e rafforzare le pratiche di autocontrollo nelle imprese del settore alimentare. Entro il 31 dicembre 2026, tutti gli operatori del settore dovranno adeguarsi ai nuovi criteri regionali su:

  • Designazione e formazione del Responsabile dell’autocontrollo (OSA)
  • Revisione e aggiornamento del Manuale di Autocontrollo HACCP

๐Ÿ“Œ Cosa prevede la normativa aggiornata?

La Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 1340/2023 (e successive integrazioni) ha stabilito una scadenza vincolante: entro il 31/12/2026, tutte le aziende alimentari dovranno:

  1. Aggiornare il proprio Manuale HACCP secondo i nuovi criteri metodologici stabiliti dalla Regione (uniformità, linguaggio tecnico semplificato, tracciabilità delle modifiche, allegati minimi obbligatori).
  2. Designare formalmente un Responsabile dell’autocontrollo, il quale dovrà:
  • Aver seguito un corso formativo riconosciuto e aggiornato;
  • Essere presente nel manuale con nomina formale e firma;
  • Avere conoscenza diretta dei processi produttivi.

๐Ÿงพ Quali sono le principali novità nei Manuali di Autocontrollo?

I nuovi modelli di riferimento richiedono:

  • Una descrizione dettagliata dell’attività (layout locali, diagrammi di flusso, materie prime, fornitori);
  • L’indicazione di punti critici di controllo (CCP) e misure preventive realmente applicate;
  • La presenza di modelli aggiornati per la registrazione delle attività quotidiane (temperature, pulizie, allergeni, gestione non conformità);
  • Una struttura modulare e adattabile anche per microimprese e operatori non strutturati.

๐Ÿ‘ฅ Chi è coinvolto?

L’obbligo riguarda tutte le attività alimentari che operano nel territorio toscano, comprese:

  • Bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie
  • Aziende agricole con vendita diretta o trasformazione
  • Laboratori alimentari, catering e mense
  • Rivendite alimentari e GDO
  • Associazioni o eventi con somministrazione di alimenti

๐Ÿ“… Scadenze e controlli

Il termine per l’adeguamento è fissato al 31 dicembre 2026. Tuttavia, le ASL potranno richiedere controlli già nel 2025, soprattutto in caso di:

  • Nuove aperture o subentri
  • Revisioni dell’attività o modifiche strutturali
  • Segnalazioni o non conformità precedenti

Non sarà sufficiente conservare un vecchio manuale HACCP: il documento dovrà essere completo, personalizzato e coerente con la normativa aggiornata.

โœ… Come possiamo aiutarti

Centro Sicurezza Consulenze Srl ti accompagna passo dopo passo per essere in regola con le nuove disposizioni regionali:

  • Aggiornamento o redazione ex novo del Manuale di Autocontrollo, con allegati personalizzati e gestione digitalizzata dei registri
  • Designazione e formazione del Responsabile dell’Autocontrollo, con rilascio dell’attestato valido e riconosciuto
  • Audit periodici e assistenza in caso di controllo ASL, per verificare la corretta applicazione delle procedure
  • Servizio di consulenza continua, anche online, per modifiche, chiarimenti o necessità specifiche

๐Ÿ“ Siamo a Montepulciano Stazione (SI), operativi in tutta la Toscana.
๐Ÿ“ž Contattaci per una consulenza gratuita o per verificare lo stato del tuo manuale.
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Autore: DE MICCO 27 agosto 2025
Lo smart working, o lavoro agile, è ormai una realtà consolidata nel mondo del lavoro. La normativa di riferimento è la Legge 81/2017 , che ha introdotto regole precise sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. Recenti documenti, come quello del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) , approfondiscono vari aspetti legati alla sicurezza, agli ambienti di lavoro e agli obblighi di entrambe le parti. Ecco un approfondimento sotto forma di domande e risposte. Che cosa prevede la Legge 81/2017 sul lavoro agile? La legge stabilisce che il lavoratore agile ha l’obbligo di cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all’attività svolta all’esterno dei locali aziendali (art. 22, comma 2). Il dipendente deve quindi rispettare le direttive aziendali e adottare comportamenti responsabili, anche nella scelta del luogo in cui svolgere l’attività lavorativa. Quali sono i comportamenti attesi dal lavoratore in smart working? Oltre al corretto utilizzo degli strumenti tecnologici (PC, tablet, smartphone), il lavoratore deve scegliere con responsabilità il luogo da cui operare. La scelta deve rispondere a criteri di ragionevolezza e sicurezza , tenendo conto delle esigenze lavorative e personali. Non è ammesso scegliere ambienti casuali o irragionevoli che possano compromettere la salute e la sicurezza. Qual è il ruolo del datore di lavoro? Il datore di lavoro ha il dovere di garantire la sicurezza anche quando i dipendenti lavorano da remoto. In particolare deve occuparsi di: Verificare la conformità degli ambienti di lavoro Fornire formazione e informazione Monitorare le condizioni di lavoro Inoltre, è necessario predisporre accordi chiari che regolino tempi, modalità di disconnessione e misure organizzative a tutela del benessere del lavoratore. Quali sono le indicazioni per gli ambienti di lavoro indoor? Secondo INAIL e CNI, gli ambienti interni dove si svolge lo smart working devono garantire sicurezza e comfort adeguati: Non utilizzare locali tecnici o non abitabili (es. box, seminterrati, soffitte) Presenza di servizi igienici e impianti a norma Assenza di muffe o condensa permanente Illuminazione naturale diretta e sufficiente Illuminazione artificiale ben distribuita, evitando abbagliamenti e riflessi Ricambio d’aria naturale o meccanico Impianti di condizionamento manutenuti con filtri puliti Evitare correnti d’aria fastidiose e temperature estreme E per gli ambienti di lavoro outdoor? Il lavoro agile può essere svolto anche in spazi esterni, purché scelti con criteri di ragionevolezza e concordati con il datore di lavoro. L’art. 23 della Legge 81/2017 garantisce la tutela assicurativa per l’infortunio in itinere quando la scelta del luogo è legata a necessità lavorative o alla conciliazione con la vita privata. Sono quindi esclusi i luoghi scelti in modo casuale o non sicuro. Come vengono gestite le verifiche sugli ambienti di lavoro? Verificare fisicamente ogni luogo di smart working è spesso impossibile per il datore di lavoro. Per questo motivo viene consigliato l’ autocontrollo tramite checklist compilata dal dipendente, così da garantire il rispetto delle condizioni minime di sicurezza. Elemento chiave resta sempre la formazione e l’informazione , che permettono al lavoratore di comprendere i rischi e collaborare attivamente nella prevenzione. Quali altri aspetti sottolinea il documento CNI? Tutela del lavoratore e assicurazione contro infortuni e malattie professionali Contenuti minimi degli accordi sul lavoro agile in materia di salute e sicurezza Obbligo di formazione e informazione del lavoratore Potere di direzione e controllo del datore di lavoro Perché affidarsi a Centro Sicurezza Consulenze? Lo smart working non significa assenza di rischi: anche fuori dall’azienda, la sicurezza deve restare una priorità. Noi di Centro Sicurezza Consulenze ti supportiamo in ogni fase: Redazione di accordi chiari e conformi alla normativa Formazione e informazione dei lavoratori Valutazione dei rischi negli ambienti indoor e outdoor Predisposizione di checklist e strumenti di autocontrollo Assistenza al datore di lavoro in caso di verifiche o contestazioni ๐Ÿ“ž Contattaci al 0578 738346 o inviaci un messaggio su whats'up ๐Ÿ“ Vieni a trovarci in Via Bolzano 14-16, Montepulciano Stazione (SI)
Autore: DE MICCO 21 agosto 2025
RLS: chi è, cosa fa e come nominarlo in azienda Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la figura eletta o designata dai lavoratori per rappresentarli su tutti i temi di salute e sicurezza in azienda. La sua presenza è prevista in tutte le aziende o unità produttive ; laddove non sia eletto a livello aziendale, subentrano i rappresentanti territoriali o di sito (RLST/RLSSP). Quando è obbligatorio e come si elegge Obbligatorietà: in ogni azienda/unità produttiva i lavoratori eleggono o designano l’RLS. T Modalità di elezione: Nelle aziende con più di 15 lavoratori , l’RLS è eletto nell’ambito delle rappresentanze sindacali ; Nelle aziende con fino a 15 lavoratori , è eletto direttamente dai lavoratori . Se non c’è un RLS aziendale: si ricorre al RLS territoriale (RLST) secondo l’art. 47, c. 9. Compiti e diritti dell’RLS (art. 50 D.Lgs. 81/08) L’RLS: Accede ai luoghi di lavoro per osservare le condizioni di salute e sicurezza; Promuove misure di prevenzione e protezione e formula osservazioni durante visite e verifiche; Partecipa alla riunione periodica (art. 35); Fa proposte in materia di prevenzione; Riceve informazioni e documentazione su rischi, valutazione e misure adottate; È consultato preventivamente su valutazione dei rischi e formazione. Nota pratica: l’RLS deve disporre di tempo, mezzi e spazi adeguati per l’incarico, senza perdita di retribuzione. Formazione obbligatoria e aggiornamenti Corso iniziale: 32 ore , di cui almeno 12 dedicate ai rischi specifici presenti in azienda; è prevista verifica di apprendimento . Aggiornamento periodico: almeno 4 ore/anno per aziende 15–50 lavoratori e 8 ore/anno per aziende oltre 50 lavoratori (durata minima definita dalla contrattazione collettiva nazionale). Relazioni con datore di lavoro, RSPP e medico competente L’RLS collabora con Datore di Lavoro, RSPP e Medico Competente per: essere consultato su valutazione dei rischi e misure preventive; contribuire alla programmazione della formazione ; partecipare alla riunione periodica e monitorare l’attuazione delle misure. (Rimandi: art. 50 e art. 35 D.Lgs. 81/08). Documenti e “burocrazie” da gestire in azienda Per essere in regola consigliamo di predisporre e mantenere: Verbale di elezione/designazione dell’RLS e comunicazioni interne ai lavoratori; Attestati : corso RLS 32 ore + aggiornamenti annuali (4h/8h) con tracciabilità; Accesso alla documentazione : DVR, procedure, registro infortuni se previsto, esiti di sopralluoghi/visite; Calendario delle consultazioni (riunione periodica ex art. 35) e report delle proposte/osservazioni dell’RLS. Vantaggi per l’azienda Migliore conformità normativa e tracciabilità delle decisioni; Partecipazione dei lavoratori alle scelte preventive; Riduzione di non conformità e contenziosi su salute e sicurezza. (Sintesi dai diritti/compiti art. 50). Come ti aiutiamo (Centro Sicurezza Consulenze) Noi di Centro Sicurezza Consulenze ti supportiamo a 360° per coprire il ruolo di RLS e gestire tutte le relative “burocrazie”: Assistenza nell’elezione/designazione e modulistica pronta all’uso; Formazione RLS 32 ore e aggiornamenti con calendario e promemoria scadenze; Set-up documentale : verbali, registri consultazioni, tracce riunione periodica, piano formazione; Affiancamento continuo con RSPP/Datore di Lavoro e supporto in caso di audit/ispezioni. Contattaci ๐Ÿ“ž 0578738346 โœ‰๏ธ info@centrosicurezzaconslenze.net
Autore: DE MICCO 18 agosto 2025
La sicurezza alimentare è fondamentale per tutelare clienti e azienda. Centro Sicurezza Consulenze ti aiuta a regolarizzare gli adempimenti, controllare i rischi e mantenere la tua attività conforme alle normative, grazie a verifiche, analisi e formazione mirata. Contattaci 0578738346 Hai mai sentito parlare della listeriosi ? È una malattia causata da un batterio chiamato Listeria monocytogenes, spesso sottovalutato ma potenzialmente pericoloso. In questo blog scoprirai cos’è, come si diffonde, i rischi principali e le misure di prevenzione essenziali. 1. Che cos’è la Listeria? Listeria è un genere di batteri, ma quello più noto e pericoloso per l’uomo è Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi Si trova comunemente nel terreno , nell’ acqua e può contaminare numerosi alimenti—specialmente verdure crude, latticini non pastorizzati, carni poco cotte 2. Modalità di trasmissione e rischi Contaminazione alimentare : questo batterio può sopravvivere anche a basse temperature (frigo o freezer), rendendolo difficile da eliminare Chi è più a rischio : Donne in gravidanza : rischio aborto, parto prematuro o infezione del neonato Anziani, immunodepressi e neonati : possono sviluppare forme gravi come meningite o sepsi 3. Sintomi e forme cliniche Forma non invasiva (gastroenterite): nausea, diarrea e febbre che insorgono entro 24 ore; in genere è lieve e autolimitante Forma invasiva o sistemica : può comparire anche dopo giorni o settimane dall’ingestione e manifestarsi con meningite, confusione, sepsi In gravidanza, i sintomi possono essere lievi ma le conseguenze per il feto possono essere gravissime 4. Prevenzione: le regole d’oro Cuocere bene gli alimenti , soprattutto carni e preparazioni a rischio Lavare accuratamente le verdure . Evitare latticini non pastorizzati . Separare cibi crudi da quelli pronti e disinfettare utensili e superfici Consumare rapidamente gli alimenti deperibili 5. Quadro epidemiologico e andamento recente Aumento dei casi in Europa : nel 2023, la listeriosi ha raggiunto il record di casi dal 2007 con quasi 2.952 casi , +5,8% rispetto al 2022 Incremento nel 2022 : registrato un +15,9% di casi rispetto al 2021; il tasso di mortalità fu uno dei più alti degli ultimi dieci anni Salmone affumicato come causa di focolai : tra 2022 e 2023, un focolaio che ha colpito più paesi (Italia, Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi) ha causato 17 infezioni e 2 decessi Ricordati di controllare se nel tuo manuale HACCP sono presenti: Procedure operative e registrazioni Piani di sanificazione con prodotti e frequenze. Registri di pulizia e disinfezione. Registrazioni di controlli su temperature di frigo, freezer e ambienti di lavorazione. Analisi microbiologiche Rapporti di laboratorio su campioni di alimenti pronti al consumo e superfici di lavoro. In caso di alimenti “ready to eat” → obbligo di ricerca della Listeria monocytogenes secondo Reg. CE 2073/2005 (criteri di sicurezza alimentare). Per qualsiasi informazione contattaci 0578738346 Centro Sicurezza Consulenze
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