🦠 Batterio Clostridium perfringens: cosa sapere e come prevenirlo

DE MICCO • 3 ottobre 2025

Cos’è il Clostridium perfringens?

Il Clostridium perfringens è un batterio sporigeno, anaerobio, ampiamente diffuso nell’ambiente: si trova nel terreno, nell’acqua e nell’intestino di animali e uomini.
È uno dei principali responsabili delle
toxi-infezioni alimentari e può provocare sintomi gastrointestinali anche gravi.

πŸ‘‰Caratteristica importante: forma spore resistenti al calore, capaci di sopravvivere a cotture e condizioni ambientali difficili.

Perché è pericoloso?

  • Può moltiplicarsi molto velocemente in alimenti cotti lasciati a temperatura ambiente.
  • La tossina prodotta nell’intestino provoca diarrea e dolori addominali, in genere entro 8–24 ore dal consumo.
  • È una delle principali cause di epidemie alimentari in mense, ristoranti e strutture collettive.

Alimenti a rischio

  • Carni cotte (pollo, manzo, maiale)
  • Piatti pronti mantenuti tiepidi per troppo tempo
  • Salse, sughi e minestre
  • Piatti a base di legumi

πŸ“Œ L’errore più comune: cucinare grandi quantità di cibo e lasciarlo raffreddare lentamente a temperatura ambiente.

Come prevenirlo? (HACCP in pratica)

  1. Cottura corretta → raggiungere almeno 75 °C al cuore del prodotto.
  2. Conservazione sicura:
  • < +4 °C se refrigerato
+60 °C se mantenuto caldo
  1. Raffreddamento rapido degli alimenti dopo la cottura (entro 2 ore).
  2. Igiene del personale → lavaggio mani e corretta manipolazione.
  3. Formazione continua → i lavoratori devono conoscere i rischi e i metodi di prevenzione.

Infografica utile

(Immagine consigliata: un semplice schema con tre colonne Alimenti a rischio – Sintomi – Prevenzione).


Perché è importante per le aziende?

Secondo il D.Lgs. 193/07 e il Regolamento CE 852/2004, tutte le attività alimentari devono adottare un piano HACCP che includa anche il controllo dei rischi da Clostridium perfringens.
Una corretta gestione riduce il rischio di sanzioni e, soprattutto, tutela la salute dei clienti.


βœ… Conclusione

Il Clostridium perfringens è un nemico silenzioso, ma con buone pratiche di igiene e conservazione può essere tenuto sotto controllo.
La prevenzione parte dalla
formazione del personale e da una gestione attenta degli alimenti.

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10 luglio 2026
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Autore: DE MICCO 28 gennaio 2026
Nuove Direttive per la Sicurezza nei Pubblici Esercizi: Cosa Cambia A seguito della tragedia di Crans Montana in Svizzera, il Ministero dell’Interno ha emesso una nuova circolare per intensificare i controlli preventivi e tutelare l'incolumità di avventori e lavoratori. 1. Coordinamento e Tavoli Provinciali I Prefetti sono chiamati a convocare riunioni urgenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica . Questi incontri vedranno la partecipazione di: Comandanti provinciali dei Vigili del Fuoco. Rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro. Associazioni di categoria dei pubblici esercenti. 2. Focus sui Controlli Tecnici e Amministrativi L'obiettivo è verificare che le condizioni reali dei locali corrispondano ai titoli autorizzativi rilasciati. I controlli si concentreranno su: Prevenzione Incendi: Rispetto delle norme e gestione delle emergenze/esodo. Capienza: Corrispondenza tra affollamento effettivo e limiti autorizzati. Attrezzature: Verifica di materiali, installazioni e uso di fiamme libere o fuochi d'artificio. Abusivismo: Contrasto a ogni forma di esercizio illegale. 3. Bar e Ristoranti: Attenzione alle Attività "Extra" Uno dei punti focali riguarda i locali che, pur essendo registrati come bar o ristoranti, svolgono attività di intrattenimento. Se l'attività di intrattenimento diventa prevalente , il locale deve rispettare le regole più stringenti previste dal TULPS (articoli 68 e 80). Per le attività ordinarie, resta l'obbligo per il datore di lavoro di garantire la sicurezza in base al numero di personale e utenti presenti. 4. Un'Azione Corale La direttiva sottolinea che la sicurezza non dipende da un singolo ente, ma da un'azione di raccordo tra Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro e Questure . È inoltre richiesta una forte attività di sensibilizzazione da parte delle associazioni di categoria verso i propri iscritti Centro Sicurezza Consulenze è attivamente impiegato per aiutare i gestori a controllare che ogni aspetto della propria attività sia perfettamente a norma. In un panorama norma tivo sempre più rigoroso, non lasciare nulla al caso: rivolgiti ai professionisti per garantire la massima sicurezza ai tuoi clienti e proteggere il tuo busi ο»Ώ n ess da sanzioni o chiusure. Contattaci allo 0578738346 o scrivici a info@centrosicurezzaconsulenze.net
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